lunedì 26 marzo 2012

Il Partito del Sud e l'articolo 18.... di Andrea Balìa

Il Partito del Sud è un partito identitario che si batte perché si valorizzi l’orgoglio d’appartenenza territoriale, la riscoperta delle radici, la rilettura della storia in un’ottica più veritiera e non strumentale ai vincitori, e per dare un futuro di rappresentatività politica al meridione d’Italia. Il tutto in un concetto di Sud inteso in modo più universale, dei valori comuni che accomunano tutti i Sud del mondo anche nelle sofferenze. Ma il Partito del Sud è anche un partito progressista, non nostalgico, unitario e repubblicano con un’idea di un futuro federale che garantisca la più ampia autonomia e gestione diretta da parte dei cittadini dei territori del Sud. In quanto tale non può non dire la sua su progetti e riforme che incidono, forse in modo anche più grave rispetto ad altre zone del paese, sul futuro dei meridionali. E veniamo alla ormai famosa riforma del lavoro in discussione in questi giorni, preparata dall’attuale governo tecnico di Monti e dei professori. Orbene, per dirla tutta, la riforma in questione può contenere anche elementi interessanti sotto l’aspetto delle regolamentazioni sulla precarietà, pur affrontando non in toto la questione e lasciando inspiegabilmente sacche non risolte di figure ritenute alla stregua di non più che degli ectoplasmi. L’asino casca però drammaticamente sulla ridefinizione delle regole riguardanti il famigerato articolo 18. Un po’ di domande e riflessioni sorgono spontanee: 1) non crediamo, come sostiene il governo tecnico, che gli investimenti stranieri siano legati a ciò, e che manipolandone le regole questi verranno attirati magicamente ed in modo considerevole. Tutti sanno, e poi basta chiederlo ad un po’ d’imprenditori non italiani, che i problemi sono ben altri : la criminalità diffusa e mal controllata, l’esosità del sistema fiscale e dei costi elevati per la contribuzione, al di là degli stipendi, delle maestranze; e il tutto attraverso una burocrazia lenta e articolata in modo farraginoso e complicato. 2) “ non ci sarà una valanga di licenziamenti” dichiara il Presidente Napolitano, e con lui la “ministra” Fornero ed il buon Monti. Forse potrà essere vero, ma di certo in più ve ne saranno, visto la semplificazione a liberarsi di dipendenti, in un momento di difficoltà economica e del mercato. Anche pochi, fossero decine o centinaia, licenziamenti in più non sono da auspicare in questo momento, e quindi invece di portare linfa facilitiamo la sottrazione d’ossigeno all’occupazione. 3) perché il mercato dovrebbe avere un sussulto positivo con meno operai, dipendenti? Meno forze lavoro vuol dire meno capacità di produrre. E’ elementare ma sembra un arcano… 4) così si fa in altre parti d’Europa, vedi Germania, e dobbiamo adeguarci. Anche qui l’esempio è al limite del ridicolo ed improponibile. Innanzitutto se facessimo come i tedeschi ci sarebbe la doppia opzione reintegro/risarcimento anche nel caso di licenziamento per ragioni economiche. Poi prendiamo ad esempio una partita di calcio : il terreno di gioco è condiviso per tutte e due le squadre, undici contro undici, e regole stabilite identiche per i duellanti. A queste condizioni se una delle squadre perde o gioca male, l’altra può essere portata ad esempio per copiarne sistema di gioco e organizzazione. Ma il tutto con le premesse dette. Quindi è risibile paragonarci alla Germania, ovvero applicare regole similari (e manco ciò si vuol fare) in condizioni ampiamente diverse. Gli operai tedeschi guadagnano il doppio dei nostri, la disoccupazione è su livelli fortemente meno preoccupanti, l’economia cresce ed i servizi civili sono di ben altra natura. E allora di cosa stiamo parlando? Che cavolo di paragone è? Riteniamo quindi, senza il timore d’essere tacciati per vetero filocomunisti, che l’argomento sia pieno di non giustificazioni plausibili. Del resto se Confindustria e tutta la destra, PDL in testa, condivide la riforma, qualcosa vorrà pur dire; ovvero che i loro interessi non sono minacciati, e che notoriamente non coincidono con quelli degli operai. Ultima considerazione riguarda il concetto di dire : “parlatene pure in Parlamento, ma tanto non la modifichiamo”. Ebbene allora il Parlamento che ruolo ha? Se è un qualcosa che somiglia ad una dittatura possono anche dircelo chiaramente. E poiché il Sud vive tutto ciò in condizioni notoriamente più gravi, difficili e complicate, se permettete non condividiamo e ci preoccupiamo molto. Andrea Balìa co/Presidente Nazionale del Partito del Sud

sabato 24 marzo 2012

Salvatore Tamburro: LETTERA APERTA DI UN ECONOMISTA AI MEZZI DI INFORM...

Salvatore Tamburro: LETTERA APERTA DI UN ECONOMISTA AI MEZZI DI INFORM...: Alle redazioni di: La Repubblica Il Corriere della Sera Libero La Stampa Il Messaggero Il Foglio Dagospia Rai Tg5 La7 Matrix Report Le Stor...

mercoledì 21 marzo 2012

Giovedì 22 e non venerdi 23 cm alle 17,30 presso il “Club46”in via Cavalli di Bronzo, Aldo Vella candidato sindaco alle prossime amministrative terrà una conferenza stampa nella quale spiegherà le ragioni del suo impegno diretto per il “rinascimento della città” ed illustrerà i “7 punti capitali” del suo programma elettorale: cultura, trasparenza, vivibilità, sviluppo, servizi sociali, macchina comunale, città vesuviana. Ma è soprattutto sulla cultura che egli intende lavorare perché la ritiene il volano di ogni buon governo. Aldo Vella, architetto, già consigliere comunale a Portici, assessore a Somma Vesuviana, sindaco a San Giorgio a Cremano, è il fondatore della rivista “Quaderni Vesuviani” e l’ideatore della Libera Università Vesuviana. Recentemente ha preso la direzione della storica rivista “Cronache Meridionali” che annovera nel Comitato di Studio figure come Abdon Alinovi, Luigi De Magistris, Isaia Sales, Gilberto Marselli. Aldo Vella è sostenuto dalla lista “ricomincio da Vella”, dal Partito del Sud e da forze provenienti da formazioni politiche di sinistra, e si caratterizza nel panorama sangiorgese come l’unico candidato che non si richiama a partiti politici tradizionali.

martedì 20 marzo 2012

Verbale di Assemblea





Signore e Signori , Attivisti e Militanti , Simpatizzanti e Amici Tutti; il vostro Blog, il vostro mezzo di informazione Ufficiale del Partito del Sud- Caserta; è ritornato attivo e con una veste tutta nuova . . . . .
approfittiamo di questo post per comunicarvi che se ci sono Imprenditori, Professionisti, Commercianti, Artigiani ecc.... interessati a questo spazio a scopo pubblicitario per le proprie attività noi saremo ben disposti ad inserire il vostro banner sul nostro blog; in questo modo oltre ad essere motivo di visibilità per voi che siete vicino al Partito del Sud; sarà una piccola fonte di sostentamento per tutte le attività della vostra Segreteria Provinciale.
In tal caso vi ringraziamo anticipatamente,  augurandoci che ci seguiate in tanti come sempre ....
e non dimenticate che ogni volta che leggete un nostro post è per noi fonte di soddisfazione un vostro "mi piace"; ......

venerdì 9 marzo 2012

AVVISO

...AVVISIAMO I NOSTRI LETTORI CHE IL SITO E' IN FASE DI RISTRUTTURAZIONE... 

venerdì 24 febbraio 2012

Verbale di Assemblea del Partito Del Sud di Caserta del 22.02.2012
 
Il segretario Massimo Martucci ha precisato che la riunione indetta è finalizzata alla costituzione del programma politico del partito per la città di Caserta, ribadendo la necessità urgente di sviluppare un programma cittadino.
Viene introdotto il concetto di votazione per alzata di mano per le deliberazioni all'ordine del giorno, con le seguenti possibilità: a favore, contro e astenuto.
Viene stabilito che a partire dalla prossima assemblea l'invito a partecipare sarà esteso a tutti gli iscritti, per incrementare la militanza degli stessi.
Per consentire la partecipazione attiva degli iscritti, i verbali saranno trasmessi con qualsiasi mezzo (email, affissione in bacheca in sede, blog, ecc. ecc).
Chiunque degli iscritti ha interesse ad impugnare il deliberato relativo agli ordini del giorno indetti per la riunione in oggetto, potrà farlo entro e non oltre la riunione successiva, entro la quale dovrà fare richiesta di reintrodurre l'argomento all'addetto stampa Valeria Ambrosiano e al segretario cittadino Massimo Martucci.
Il deliberato potrà, altresì, essere oggetto di revisione oltre tale termine, se sarà sottoscritto dalla maggioranza proporzionale dell'assemblea.
 Il tutto è stabilito per permettere agli iscritti la migliore partecipazione ed informazione circa le decisioni prese in corso d'assemblea.
All'unanimità viene approvato quanto suddetto.

Punto primo ordine del giorno: per l'emolumento del contributo per la gestione della sede è stato stabilito che i membri dovranno fare riferimento ad Antonio De Falco, oltre che al tesoriere Carmine Iodice, poiche il nostro presidente è il più presente in sede.
Il delegato Enzo Vitale propone la presenza in sede d bevande ed alimenti a basso costo ad uso dei frequentatori, come forma di autofinanziamento.
L'assemblea a tal proposito decide che l'argomento sarà ripreso in una prossima riunione.
Secondo punto all'ordine del giorno (circa i lavori dei singoli delegati): Il segretario ha richiesto specificamente di sviluppare una bozza di programma al delegato Michele Picozzi, il quale illustra la sua analisi circa le problematiche legate al commercio cittadino.
All'analisi, peraltro sensata e precisa di Michele Picozzi, Enzo Vitale, delegato alla viabilità, suggerisce l'ipotesi di fornire la città di mezzi colletivi elettrici privati, che oltre ad agevolare lo spostamento in città e quindi lo shopping, sarebbe anche una possibilità di lavoro ed occupazione.
L'assemblea stabilisce di approfondire gli argomenti e fare le opportune controproposte.
Per quanto riguarda il terzo ed il quarto punto all'ordine del giorno, gli argomenti vengono rinviati ad altra data, con l'invito da parte del segretario di individuare punti di critica all'attuale amministrazione comunale e proposte concrete circa il progetto di giornale SudItalia.

Viene fissata la data della prossima riunione a 29.02.2012 ore 20.00 con il seguente ordine del giorno:Approvazione e dibattito sul regolamento di approvazione dei programmi .

giovedì 23 febbraio 2012


COMUNICATO CDN PARTITO DEL SUD 23/02/2012

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud, acquisito anche l'assenso del Presidente Onorario e fondatore del Partito Antonio Ciano, comunica che il Sig. Beppe De Santis, causa divergenze organizzative e di strategia politica ed in virtù dell'applicazione del Titolo II, art. 12, comma c) dello Statuto, non fa più parte del nostro Partito. Di conseguenza decade da tutte le cariche in essere comprese le cariche di co/Presidente e di Membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Si prendono inoltre decisamente le distanze dalle dichiarazioni del Sig. Beppe De Santis apparse di recente su organi di stampa riguardanti supposte primogeniture, fondazione del Partito e una visione di strategia e linea politica mai comunicata e tantomeno condivisa dal CDN.
Si comunica inoltre che resta in essere la gestione della Presidenza e Segreteria Nazionale degli altri 2 co/Presidenti Sigg.ri Andrea Balìa e Natale Cuccurese, e la competenza di Segretario Organizzativo Nazionale del Sig. Enzo Riccio, così come di ogni altro organo nazionale e locale del Partito sui territori.

Si informa altresì che, pur essendo commissariata pro tempore la Sezione Siciliana, restano operativi tutti gli altri dirigenti e quadri politici ed organizzativi del Partito in Sicilia che, confermando la fiducia e condividendo la linea e la strategia politica del Consiglio Direttivo Nazionale, compresa quest'ultima decisione, continuano il lavoro sui territori anche in vista delle prossime competizioni elettorali amministrative a Palermo e nella Regione.


Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud
Andrea Balia, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Enzo Riccio

Roma, 23/02/2012